E d’improvviso fiorisce il limone

E d’improvviso fiorisce il limone, l’agrume dall’origine misteriosa e ribelle ad ogni classificazione. Secondo le ultime ricerche i suoi antenati si diversificarono durante il Miocene. Crebbero nelle foreste himalaiane in una zona compresa fra l’India nordorientale, il Myanmar settentrionale e lo Yunnan nordoccidentale,  avendo origini ibride che sembrano derivare dal cedro e dall’arancio amaro (*).

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Dal lontano oriente quell’antico frutto, insieme ai suoi parenti stretti, ha migrato in molte direzioni grazie anche e soprattutto al lavoro dell’uomo dal quale sono derivate le numerose varietà oggi esistenti.

In Italia giunse un ibrido, probabilmente nei primi secoli dopo Cristo, e si trova già rappresentato in alcune pitture pompeiane e nei mosaici della Villa del Casale a Piazza Armerina.

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Pompei, Casa del frutteto

Il limone vero e proprio, dopo essersi diffuso in medio oriente intorno al 700 d.C. arriverà nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo; la stessa etimologia del nome racconta la sua storia. Per i persiani era il lumu (da cui deriva anche la “lumia” agrume incluso tra le limette mediterranee e allevato per lo più come curiosità botanica), mentre gli arabi utilizzavano il termine laymun che riecheggia ancora nel siciliano odierno (lumiuni) nonché nell’italiano.

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Limoni, G. Braque 1928

La presenza del limone in Italia è inizialmente collocata al sud. Troviamo sue notizie negli scritti di Ugo Falcando, autore medievale che nel XII secolo narrò la storia del Regno normanno di Sicilia descrivendo, tra le altre cose, le bellezze del territorio e degli alberi che caratterizzano il paesaggio tra cui gli aspri limoni. Sono loro che portando insieme fiori e frutti, senza perdere foglie e colore, donano al grande giardino dell’uomo il profumo ed il mistero della perfezione che, fuori d’ogni tempo e d’ogni luogo, è propria dei luoghi abitati dalla divina bellezza.

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Il paesaggio della Conca d'Oro (PA) nel 1950 prima del "sacco" urbanistico che ha spazzato via gli agrumeti. Foto di L.Van Matt

La natura tropicale del limone si svela sia nella capacità di reagire a intensi periodi di siccità rifiorendo abbondantemente al ritorno del periodo umido (caratteristica che viene sfruttata anche come tecnica di coltivazione e produzione), sia nella grande sofferenza quando cresce nelle regioni a clima freddo, condizione che può portare le piante anche alla morte. Per questo motivo in luoghi lontani dai climi miti o mediterranei i limoni venivano (e vengono) coltivati in conche di terracotta o di legno e ricoverati in inverno in spazi riparati.

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La limonia della Villa Medicea di Poggio a Caiano (PO) e il progetto dell'architetto P.Poccianti

Questa pratica produsse in architettura la costruzione di speciali edifici destinati al ricovero degli agrumi nei periodi freddi. Sono le cosiddette limonaie o arancere, serre (calde o fredde) dotate di grandi aperture che in passato assunsero forme di elevata eleganza e raffinatezza nei terreni di proprietà di re e nobili che difficilmente avrebbero rinunciato alla magia dei paesaggi  mediterranei che questi alberi ribelli riescono ad evocare. Nel nord Italia la coltivazione dei limoni a scopo produttivo fu la ragione della costruzione di particolari limonaie che impressero una duratura impronta sui territori come, ad esempio, alcune belle strutture a Limone del Garda, abbandonate nel tempo e poi recuperate e dedicate a nuove destinazioni.

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Limonaia "del Castèl" a Limone sul Garda (**)

Oggi nelle città affollate vediamo talvolta splendere i limoni in piccoli giardini dove, se ben protetti e curati, maturano copiosi frutti dorati nonostante l’aria resa pesante dallo smog. Gli irriducibili amanti di questa pianta non resistono dal coltivarla persino nei balconi in capienti vasi, coperti in inverno e scoperti all’arrivo della buona stagione.

E così, di fronte ai fiori odorosi e ai frutti brillanti, “il gelo del cuore si sfa” e il cielo ci appare più vero. (tdb)

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B. Bimbi, Melangoli, cedri e limoni, 1715. Villa Medicea di Poggio a Caiano, Museo della Natura Morta

 

(*) https://www.nature.com/articles/nature25447 Genomics of the origin and evolution of Citrus

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(**) Limone sul Garda. Video della Limonaia “del Castèl” al link seguente

https://www.youtube.com/watch?v=CPdqsw3zzhc

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